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L’etimologia del nome Garniga è alquanto controversa, perché il toponimo è di difficile interpretazione.

La versione più frequente e forse anche la più comoda è quella che la fa derivare dal tedescogar nichts”, parola composta che sta a significare “proprio niente”.

Ci spieghiamo meglio: è documentato che, verso la fine del XII secolo o l’inizio del 13°, siano giunti a Garniga, o meglio nel suo esteso territorio, parecchi minatori tedeschi con lo scopo di sondare e studiare il terreno.

Il loro incarico era di verificare se ci fossero veramente delle “ipotetiche” miniere e la possibilità di sfruttamento. Arrivarono però ad un flop clamoroso, tanto da affermare che in quella zona non c’era assolutamente nulla, un bel niente, cioè gar nichts nella loro lingua, a cui verrebbe attribuita l’etimologia di Garniga. Però questi minatori (colonizzatori) rimasero sul posto, trasformandosi via via in pastori, agricoltori, boscaioli e cacciatori.

Lo sfruttamento dei boschi (per la maggior parte cedui) è sempre stato fondamentale per la povera economia del paese. La vendita di legna da ardere e la produzione di calce viva e di carbone (o meglio carbonella) giustificano probabilmente la forte presenza di cognomi legati e derivanti da queste attività, cioè Coser (da cuocere la roccia calcarea) e Carbonari.